Paesi, parole

ParadossoControllore

di Gonzalo Hidalgo Bayal

Una notte d’inverno un viaggiatore - la citazione calviniana è doverosa - arriva in una stazione ferroviaria e lascia il suo vagone per prendersi un caffè. Ma perde il treno, si mette alla ricerca di un controllore e non riesce a ripartire, bloccato in un non luogo in cui si intersecano destini e scelte. Un romanzo che sembra un quadro di Escher con didascalie di Kafka, scritto da una delle voci più metafisiche della letteratura spagnola.Marie Claire - aprile 2014

burattinai copertina

di Renesh Lakhan

Sunny, figlio di un afrikaner e di una zulu, alla morte del padre deve fare i conti con l’ingiustizia. Studia in una scuola inglese con Jennie, ed entrambi ambiscono al «potere della classe e della ricchezza» per cambiare un’esistenza di miseria e violenza nel Sudafrica degli anni ‘40 dove il governo emana le leggi sulla separazione razziale.Il Messaggero - 22 giugno 2009

MrNice

di Howard Marks

L'autobiografia del professore di Oxford divenuto uno dei massimi trafficanti di hashish

Tasmania Blues

di Helen Hodgman

Ciò che rende Tasmania Blues una gioia per il lettore è l’energia e il colore della scrittura, dialoghi meticolosi... una meravigliosa sintesi di parole.The Times
Un memorabile romanzo: sensuale, strano e pungente come un riccio di mare. Nicholas Shakespeare

Tango

di M.A. Numminen

Nella gelata Finlandia dove si balla la jenkka e il jive, un ragazzo eccentrico decide di restare vergine fino a 36 anni, e intanto balla il tango. Ma nelle sale da ballo, inevitabilmente incontra le donne e alla fine si innamora. Delizioso romanzo di un musicista jazz, poeta, scrittore.L'Espresso - maggio 2006

Folli i miei passi

di Christian Bobin

Partendo dall'alchimia innocente e incondizionata fra un lupo e una bambina nata in una famiglia circense, il francese Christian Bobin ci regala un capolavoro di profondità narrativa e poetica, dove ogni pagina rivela quell'armonia assoluta propria della scrittura dei veri fuoriclasse.il Venerdì di Repubblica - 10 maggio 2013

Foresta

di Ken Saro-Wiwa

Hanno ammazzato Ken Saro-Wiwa, uno scrittore, non un politico, non un guerrigliero, perché le sue parole mettono paura, sono pericolose e una multinazionale e un paese hanno paura di uno scrittore. Ken usava un’arma potente della letteratura africana, i racconti, che sapeva fondamentali nella vita di un africano perché i racconti possono salvare la sua terraRoberto Saviano a Chetempochefa

Arenas

di Reinaldo Arenas

Questa sua incantevole raccolta di racconti appare in Italia a sei anni dall’uscita dell’autobiografico Prima che sia notte e in contemporanea all’uscita del film che ne ha tratto Julian Schnabel, con Javier Bardem. In parte autobiografiche sono anche le otto storie di Adiós a mamá, che in poco più di cento pagine raccontano il dolore del distacco.D la Repubblica delle donne

Vivi

di Roland Rugero

La storia di Nyamuragi (il muto) è quella di un qui pro quo, di un tragico malinteso, in cui la folla guidata dal solo odio porta un innocente al rogo, metafora di un paese, il Burundi, come nel vicino Ruanda, in cui innocenza, colpevolezza e giustizia hanno perso ogni significato per colpa di un passato recente traumatico. Quella del giovane autore burundese Roland Rugero (classe 1986) è una narrazione scorrevole, intensa, immersa nell’oralità tradizionale di cui è difficile fare a meno ma totalmente orientata verso un futuro che invece di praticare la pena di morte dovrà solo applicare la pena di vivere.LE MONDE diplomatique

Ammazzarsi

di Iain Levison

Come recita il sottotitolo è un'autobiografia che racconta “le infinite fatiche di un precario americano”. Tra i moltissimi libri dedicati anche in Italia al filone, Levison (nato in Scozia, cresciuto negli Stati Uniti) ha decisamente un’America in più. Un'ironia e un sarcasmo a dir poco tagliente: “Niente moglie, niente utilitaria, niente giardino. Ho seguito le regole, ho aspettato, e sono al punto di partenza”. A 30 anni è stato tagliatore di pesce e preparatore di assaggi in un supermercato di New York, autotrasportatore di gasolio, imbianchino, pirata della tv via cavo abusiva, allestitore di mostre e scaricatore di granchi in Alaska. Il tutto tra mille disavventure alla Bukowski che rendono il libro un ritratto davvero spietato dell'attuale neocapitalismo.Rolling Stone - dicembre 2009