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Paralipomeni |
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Titolo:
Memorie mediterranee
Autore: Edmondo De Amicis
Prefazione: Emanuele Trevi
Collana: Paralipomeni
Pagine: 375
Formato: cm 20,5X 13,5
Legatura: Brossura
Prezzo: 16,00€
Pubblicazione: novembre 2006
ISBN: 88-7202-027-1 |
L'autore |
Edmondo
De Amicis (1846-1908) è l’autore di Cuore,
uno dei libri italiani più letti di tutti i tempi,
ed è stato tra i fondatori del Partito Socialista
Italiano. Patriota fervente e uomo di ardente impegno
civile, fu una punta di diamante della generazione che
portò all’unità d’Italia e
uno tra i più grandi nomi della letteratura di
viaggio dell’Ottocento. Si ricordano, tra i suoi
reportage di viaggio, quelli dedicati alla Spagna (1873),
all’Olanda (1874), al Marocco (1876) e a Costantinopoli
(1878) da cui è tratto questo libro. |
| Il libro
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Memorie mediterranee
è una selezione delle più belle pagine
di viaggio di questo autore appassionato e coltissimo,
spiritoso e acuto, capace di affascinare il lettore
raccontandogli quanto sia semplice trovare una donna
per la notte negli alberghi di Istanbul spacciandosi
per un pittore in cerca di modelle, o descrivendo gli
sguardi furtivi delle odalische dietro le paratie degli
harem e il destino crudele e insensato degli eunuchi.
Alla loro figura nobile e tragica di difensori della
passione carnale a cui essi non potranno mai accostarsi,
il giovane autore dedica pagine ardenti e memorabili.
Di Fez e Istanbul, del Marocco, di Cipro e delle isole
greche, Edmondo De Amicis restituisce un’immagine
viva e vera, esotica e ammaliante.
Questo libro, arricchito da tavole dell’epoca
firmate da Cesare Biseo per l’edizione francese
dei testi deamicisiani, si offre infatti anche come
una guida ineguagliabile e puntuale dei quartieri e
dei monumenti, dei colori e delle attività da
svolgere giorno per giorno in terre di cui permane ancora
intatto il fascino e l’incanto.
Memorie mediterranee è un libro che
affascinerà chiunque ami l’esotismo del
Medioriente, di luoghi favoleggiati come Istanbul, le
isole greche e il Marocco: per chi viaggia, dunque,
ma anche per chi è appassionato di quelle terre
e culture oggi così al centro dell’attenzione
generale. Le tavole illustrate di Cesare Biseo rendono
il libro ricco e prezioso anche per coloro che sono
rapiti dall’iconografia di quei luoghi, ed Edmondo
De Amicis è uno dei nomi della letteratura italiana
più cari al grande pubblico.
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| Curatore |
| Emanuele Trevi è
nato a Roma nel 1964, collabora col Manifesto e alla cronaca
romana de La Repubblica. Tra i suoi ultimi libri Senza
verso. Un’estate a Roma (Laterza 2004) e L’onda
del porto: un sogno fatto in Asia (Laterza 2005). |
| Incipit |
| Era una mattina piovosa
di febbraio, e mancava un’ora al levar del sole.
Mia madre mi accompagnò fin sul pianerottolo,
ripetendomi in fretta tutti i consigli che mi soleva
dare da un mese, poi mi gettò le braccia al collo,
diede in uno scoppio di pianto, e disparve. Io rimasi
un momento là col cuore stretto, guardando la
porta quasi sul punto di gridare:
– Apri! Non parto più! Resto con te! —
poi mi cac¬ciai giù.per le scale, come un
ladro inseguito. Quando fui nella, strada, mi parve
che tra me e casa mia si fossero già stese le
onde del mare, e alzate le cime dei Pirenei; ma benchè
da tanto tempo aspettassi quel giorno con impazienza
febbrile, non ero punto allegro. Incontrai alla svoltata
d’una strada un me¬dico mio amico che andava
all’ospedale, e ch’io non aveva visto da
più d’un mese; mi domandò: “Dove
vai?” — “In Spagna,” risposi.
Non mi voleva credere, tanto il mio viso accigliato
e melanconico era lontano dall’annunziare un viaggio
di piacere. Per tutta la strada, da Torino a Genova,
non pensai che a mia madre, alla mia camera che restava
vuota, alla mia biblioteca, alle care abitudini della
mia vita alle quali davo un addio per molti mesi. Ma
Genova, la vista del mare, i giardini del¬l’Acquasola
e la compagnia di Anton Giulio Barrili, mi restituirono
la serenità e l’allegrezza. Ricordo che
mentre stavo per scender nella barca che mi doveva condurre
al bastimento, mi fu data una lettera da un fattorino
d’albergo, nella quale non erano che queste parole:
«Tristi notizie di Spagna. La condizione di un
italiano a Madrid, in tempi di lotta contro il Re, sarebbe
pericolosa. Persisti a partire?». Saltai nella
barca, e via.
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| Le foto |
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Foto tratte dai disegni di Cesare Biseo |
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