IL MUCCHIO SELVAGGIO - n 651 – ottobre 2008


Definito “un’inchiesta indispensabile e schiacciante” da Naomi Klein, Una questione di tortura smaschera non solo l’inumana crudeltà, ma la sostanziale dannosità della tortura. McCoy, uno dei maggiori esperti della storia segreta della CIA, è un abile argomentatore, e il suo documentatissimo pamphlet svela quello che ancora in America facevano finta di non sapere. Ossia, che la tortura, la sistematica demolizione della personalità dei prigionieri, è sempre stata una faccenda di Stato. Praticata, teorizzata, pianificata. Non derive sadiche, ma metodo approfondito, dagli interrogatori della CIA ai recenti casi di Abu Ghraib e Guantanamo. Scienza del male, dunque, con ricercatori, psicologi e docenti universitari arruolati per studiare la deprivazione sensoriale, e detenuti e militari usati come cavie del dolore.

Gianluca Veltri