Definito “un’inchiesta indispensabile e schiacciante” da Naomi
Klein, Una questione di tortura smaschera non solo l’inumana crudeltà,
ma la sostanziale dannosità della tortura. McCoy, uno dei maggiori esperti
della storia segreta della CIA, è un abile argomentatore, e il suo documentatissimo
pamphlet svela quello che ancora in America facevano finta di non sapere. Ossia,
che la tortura, la sistematica demolizione della personalità dei prigionieri,
è sempre stata una faccenda di Stato. Praticata, teorizzata, pianificata.
Non derive sadiche, ma metodo approfondito, dagli interrogatori della CIA ai
recenti casi di Abu Ghraib e Guantanamo. Scienza del male, dunque, con ricercatori,
psicologi e docenti universitari arruolati per studiare la deprivazione sensoriale,
e detenuti e militari usati come cavie del dolore.
Gianluca Veltri