AUTORE RON BUTLIN
TITOLO Il suono della mia voce. SOCRATES, Roma 2004
COMMENTO BARBARA SPOTO
MUSICA
TEMPO
IN ONDA
Se tutti si schierano contro di te e la tua famiglia
è in prima fila, dove trovare un appiglio?
Morris Magellan, il protagonista del libro di cui oggi
vi parliamo, sceglie l’alcool, quello che chiama
il “solvente universale” perché “discioglie
tutte le singole parti in una sola”. Una piaga
sociale qual è l’alcoolismo non è
pertanto vissuta come un problema, bensì come
la soluzione per non soffocare in un “oceano di
fango”…
Nella realtà è costretto a vivere una
doppia esistenza: quella di un imprenditore di successo
che tutti possono vedere, e quella interiore che conosce
solo lui… e “la sua voce”, suo continuo
testimone oculare. Quanto succede accanto a sé
è motivo di ricorrenti sensi di colpa dai quali
deve rassicurarsi da solo -sin da bambino mai un consenso
nel tono di voce del padre- magari aggrappandosi forte
al bordo d’acciaio del lavandino, appena il suo
stomaco ha restituito al mondo quello che ha dovuto
inghiottire…
Con una narrazione in seconda persona, nel lettore sono
prodotti al contempo partecipazione e distacco verso
un uomo che rimane insensibile alla morte del padre,
che perde punti ogni giorno della sua vita, e affronta
così un viaggio che riparte quotidianamente da
zero, in un mondo assurdo, alla Camus.
Ron Butlin, autore del libro “Il suono della mia
voce”, in libreria per Edizioni Socrates, ci propone
sullo sfondo una critica della società scozzese
degli anni ’90 che copre con la maschera del conformismo
un’assoluta mancanza di valori. Leggiamone un
passo tratto dall’ultimo capitolo…