il Venerdì di Repubblica - 4 aprile 2014

In una famosa canzone Bob Dylan si chiede "come ci si sente a essere senza casa, senza un posto in cui andare, come una pietra che rotola". Lo spagnolo Gonzago Hidalgo Bayal gli risponderebbe che "non è possibile descrivere le sensazioni di un uomo solo e perso...con la notte dentro il corpo e dentro l'anima". Sceso da un treno per una breve sosta, il protagonista viene abbandonato in una città sconosciuta e inizia l'esplorazione di un mondo desolato e di un'umanità sotterranea con cui condividerà una drammatica quotidianità fatta di domande e risposte che "soffiano nel vento".
Paolo Mattei