“Loro (i professoroni) c’erano stati [...] non c’era altro da aggiungere”. Dopo anni a “insegnare l’ortodossia della disciplina in un dipartimento di antropologia senza brillare particolarmente”, era ora che il prof. Nigel Barley andasse sul posto. Nel Camerun, e, per la precisione, tra i Dowayo. Questo è il diario romanzato delle sue esplorazioni in un’Africa tanto reale quanto improbabile dove tutto ha la sua logica e la sua assurdità. Tra strane usanze locali e burocrazia peggio che in Occidente, Barley smitizza l’antropologia in un esilarante libro dove alla fine il successo dell’impresa è determinato da “una buona maglietta leggera” e dalla birra di miglio.
Sergio G. Lacavalla