Elle - agosto 2013

"Ho iniziato la mia carriera di innamorata a due anni con l’amante più fiero che ci fosse; coloro che sono arrivati dopo non sarebbero mai stati all’al¬tezza, né mai avrebbero potuto esserlo. Il mio primo amore è un lupo". Non è possibile riassumere questo romanzo, perché non è possibile riassumere la poesia. L'autore è un poeta, e per questo ogni frase è un diamante pieno di rifrazioni che danno luce a seconda di chi legge. La protagonista è una donna, nata in un circo, che vive tutta la sua vita nella libertà. Molti amori, perché senza amore non c’è vita. Molta musica, perché da bambina è stata raccolta da un donnone che viveva in una casa piena di Lieder di Schubert. E poi un angelo custode con i capelli rossi. Una nonna che si è scelta in una casa di cura per anziani. E frasi come questa: "A volte bisogna fare le cose per capire più tardi, solo più tardi, perché le abbiamo fatte". Ce ne sono centinaia, a manciate, in ogni pagina. Basta tenere le mani aperte e si esce dalla lettura con le braccia cariche.

Cristina De Stefano