C’è una nonna che non vuole perdere le sue radici contro una madre
che (come spesso nelle “seconde generazioni” migranti) invece rinnega
tutto. A ricomporre una storia che non è solo femminile o familiare,
la protagonista che non per caso ha una doppia identità, Muriel-Murasaki:
è una giovane donna – rispettivamente nipote e figlia delle altre
– in bilico fra passato e futuro ma anche tra fatti realmente accaduti
e miti, “una leggenda popolare contemporanea”. La nippo-canadese
Goto, con ironia e con la sua “fame di parole”, ama le storie (di
immigrati) che si possono cambiare, magari “a lieto fine, niente è
impossibile”; se si sa evitare “il kama itachi, un vento cattivo
che si muove con la velocità di una donnola e taglia con la forza di
una falce”.