COME SVOLTARE NELLA VITA (senza farsi ammazzare)
http://www.romacultura.it/del_mese/marzo/come_svoltare.html
Anche l’Argentina ha la sua Sin City: è Rosario, dove ricca e
borghesia e bassa delinquenza s’incrociano senza mai comunicare in modo
aperto.
Testimone di questa classe sociale che ancora vive nei suoi quartieri e sa ben
nascondere i propri segreti sotto il manto della rispettabilità è
Angélica Gorodischer, scrittrice ancora poco nota in Italia, quanto famosa
in patria.
Il suo segreto? Profonda conoscenza dell’ambiente borghese e forte presenza femminile. Gli otto racconti della raccolta vedono diversi personaggi di cui all’inizio poco sappiamo: la donna sola che diventa testimone del tragico amore tra i vicini; la ricca vedova che gestisce in realtà ben altro commercio; la ragazza che finisce in un infernale carcere femminile e vi rientrerà da “anziana”, dopo aver regolato i conti con il suo ex ricco fidanzato; l’amante di un commissario di polizia che continua a modo suo un’indagine iniziata dal suo ciarliero compagno, diventando ricca; l’adolescente annoiata che trasgredisce le regole sociali frequentando balere e rubando nelle case dei ricchi; un’altra adolescente che ben presto apre gli occhi sulla realtà della vita. Ancora, una domestica venuta dal nulla che riesce a farsi benvolere da una vecchiaccia benestante.
I racconti sono scritti in modo avvincente, ogni tanto ci scappa il morto e la passionalità si spreca: non per niente siamo in Argentina. Sullo sfondo, una polizia corrotta e inefficiente malgrado o forse proprio perché al servizio della casta: finché si tratta di torchiare il delinquente di quartiere va tutto bene, ma le case dei ricchi sono poco penetrabili se non si è del club. Il commissario poi non conosce nulla dei quadri famosi rubati, e la figlia dell’avvocato è meglio sgridarla in privato piuttosto che portarla in questura e creare uno scandalo. I giornali poi mettono in prima pagina il fattaccio, per poi farlo scivolare in ultima quando il colpevole non si trova. Anzi, la colpevole: in questo libro si parla soprattutto di donne, divise in pratica dalla classe sociale: c’è un abisso tra le ricche giovinette annoiate e le puttane in cerca di riscatto, tra le signore perbene e quelle povere e arriviste. Ma gli estremi, si sa, alla fine s’incontrano: tutte queste donne sono a loro modo solidali, visto che gli uomini – ricchi o poveri che siano – lasciano loro poco spazio, le seducono e le mollano quando si sono stancati.
Non sveliamo in anticipo tutti i colpi di scena che si susseguono, ma diciamo subito che è una sorpresa continua. Da dove viene realmente quella domestica stupida e giovane che sopporta tutte le angherie della vecchiaccia? E di chi sono quelle tele che un nipote debosciato riportò da Parigi?E dove cercherà il commissario la ladra di gioielli? Cosa scopre la quindicenne quando strani ladri entrano dentro casa? Tutto questo all’interno di una borghesia vecchio stile che riporta il lettore italiano agli anni Cinquanta, con un curioso effetto nostalgico.
Marco Pasquali