Rolling Stone - Dicembre 2009

Come recita il sottotitolo è un romanzo che racconta “le infinite fatiche di un precario americano”. Tra i moltissimi libri dedicati anche in Italia al filone, diventato nel frattempo un vero e proprio genere narrativo, Levison (nato in Scozia, cresciuto negli Stati Uniti) ha decisamente un'America in più. Un'ironia e un sarcasmo a dir poco tagliente: “Niente moglie, niente utilitaria, niente giardino. Ho seguito le regole, ho aspettato, e sono al punto di partenza”. A 30 anni è stato tagliatore di pesce e preparatore di assaggi in un supermercato di New York, autotrasportatore di gasolio, imbianchino, pirata della tv via cavo abusiva, allestitore di mostre e scaricatore di granchi in Alaska. Il tutto tra mille disavventure alla Bukowski che rendono il romanzo un ritratto davvero spietato dell'attuale neocapitalismo..

Gian Paolo Serino