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sabato 19 agosto 2006

Racconti di un dissidente cubano, Reinaldo Arenas, anticastrista, perseguitato e imprigionato a Cuba perché omosessuale, nel 1980 fugge negli Stati Uniti e vive fra New York e Miami.
Malato di Aids, si suicida nel 1990, dopo aver scritto poesie, commedie e romanzi, in gran parte pubblicati postumi.
Adiòs a mamà dall'Avana a New York (Edizioni Socrates, pref. di Mario Vargas Llosa, pp.128, €10) è una raccolta di racconti, per la prima volta tradotti in italiano, che parlano di repressione, morte, legami famigliari e tradimenti. Arenas, scettico sulle possibilità di democratizzazione del regime cubano ("Se sipuò pensare a voce alta, significa che non c'è niente da dire") rivendica soprattutto la libertà di vivere secondo i propri desideri.