Racconti di un dissidente cubano, Reinaldo Arenas, anticastrista, perseguitato
e imprigionato a Cuba perché omosessuale, nel 1980 fugge negli Stati
Uniti e vive fra New York e Miami.
Malato di Aids, si suicida nel 1990, dopo aver scritto poesie, commedie e romanzi,
in gran parte pubblicati postumi.
Adiòs a mamà dall'Avana a New York (Edizioni Socrates, pref. di
Mario Vargas Llosa, pp.128, €10) è una raccolta di racconti, per
la prima volta tradotti in italiano, che parlano di repressione, morte, legami
famigliari e tradimenti. Arenas, scettico sulle possibilità di democratizzazione
del regime cubano ("Se sipuò pensare a voce alta, significa che
non c'è niente da dire") rivendica soprattutto la libertà
di vivere secondo i propri desideri.