Un genio in fumo
PROFESSORE DI FISICA, AGENTE SEGRETO, NARCOTRAFFICANTE:
ECCO LA STORIA DI "MR NICE".
di Vittorio Viterbo
Per le università inglesi è un cialtrone.
Per Scotland Yard e la Dea un malfattore. Per l'Ira
un fottuto inglese da far fuori. Per milioni di amanti
delle droghe leggere un genio. Assoluto. Tutto giusto.
Perché Howard Marks, nato a Kenfig Hill, nel
Galles, nel giro di una cinquantina d'anni è
riuscito a:
- insegnare fisica nucleare a Oxford;
- iniziare all'hashish i colleghi;
- farsi arruolare dai Servizi segreti;
- diventare narcotrafficante a livello mondiale, grazie
anche a una colossale truffa ai danni dell'Ira;
- farsi arrestare dalla Dea e passare 7 anni nel penitenziario
di massima sicurezza di Terre Haute, nell'Indiana;
- candidarsi nel Partito per la legalizzazione della
cannabis;
- scrivere Mr Nice, autobiografia best-seller pubblicata
da Edizioni Socrates.
GQ ha pensato bene di fargli alcune domande:
Scrive che il liquido del pancreas di un serpente
tramuta chiunque in uno stallone, per una notte. L'ha
provato?
«Tre volte. È verissimo».
Come gestiva 43 alias senza far casini?
«Ne usavo uno alla volta».
Ha truffato Servizi segreti e Ira, ma è riuscito
a sopravvivere...
«Mah, le organizzazioni mi volevano morto, i
singoli no».
Peggio il carcere o il Parlamento?
«Terre Haute. Ma solo perché c'è
più varietà di armi».
Sostiene che la cannabis migliore è nepalese:
dove la si trova?
«In Nepal».
L'11 settembre ha reso più difficile il traffico
in Europa?
«No. Anzi. Ha aumentato l'export dall'Afghanistan».