G.Q. - dicembre 1993

Un genio in fumo
PROFESSORE DI FISICA, AGENTE SEGRETO, NARCOTRAFFICANTE: ECCO LA STORIA DI "MR NICE".
di Vittorio Viterbo

Per le università inglesi è un cialtrone. Per Scotland Yard e la Dea un malfattore. Per l'Ira un fottuto inglese da far fuori. Per milioni di amanti delle droghe leggere un genio. Assoluto. Tutto giusto. Perché Howard Marks, nato a Kenfig Hill, nel Galles, nel giro di una cinquantina d'anni è riuscito a:
- insegnare fisica nucleare a Oxford;
- iniziare all'hashish i colleghi;
- farsi arruolare dai Servizi segreti;
- diventare narcotrafficante a livello mondiale, grazie anche a una colossale truffa ai danni dell'Ira;
- farsi arrestare dalla Dea e passare 7 anni nel penitenziario di massima sicurezza di Terre Haute, nell'Indiana;
- candidarsi nel Partito per la legalizzazione della cannabis;
- scrivere Mr Nice, autobiografia best-seller pubblicata da Edizioni Socrates.
GQ ha pensato bene di fargli alcune domande:
Scrive che il liquido del pancreas di un serpente tramuta chiunque in uno stallone, per una notte. L'ha provato?
«Tre volte. È verissimo».
Come gestiva 43 alias senza far casini?
«Ne usavo uno alla volta».
Ha truffato Servizi segreti e Ira, ma è riuscito a sopravvivere...
«Mah, le organizzazioni mi volevano morto, i singoli no».
Peggio il carcere o il Parlamento?
«Terre Haute. Ma solo perché c'è più varietà di armi».
Sostiene che la cannabis migliore è nepalese: dove la si trova?
«In Nepal».
L'11 settembre ha reso più difficile il traffico in Europa?
«No. Anzi. Ha aumentato l'export dall'Afghanistan».