Howard Marks è nato a Kenfig Hill, nel Galles nel 1945. Dopo aver studiato
ad Oxford fisica e averne conseguito il dottorato , decide di non continuare
la carriera universitaria per dedicarsi al traffico di hashish. Dopo quasi un
ventennio di latitanza viene arrestato a Palma di Maiorca, estradato negli Stati
uniti dove sconta sette anni nel carcere federale di massima sicurezza Terre
Haute, nello stato dell'Indiana.
Oggi vive in Inghilterra e la sua autobiografia ha venduto piu' di un milione
di copie.
Mister Nice è un libro veramente stupefacente, e non solo per la storia
che racconta.
Attraverso le parole di Marks, ribattezzato Mister Nice come una delle molteplici
identita' che si era dovuto inventare per sfuggire ai controlli dell'interpool,
siamo catapultati in un mondo lontano, in cui si muovono narcotrafficanti, poliziotti,
boss della mala, banchieri compiacenti, spacciatori.
Marks è un consumatore di droga prima, poi decide di diventare un leader
della distribuzione mondiale di stupefacenti.
Cio' accade quasi senza che lui se ne accorga, cominicia a rifornire l'universita'
dove studiava, poi passa a Londra, poi stipula accordi internazionali, e in
un ventennio diventa uno dei narcotrafficanti piu' ricercati al mondo.
Nel frattempo si sposa due volte, ha 4 figli, gira il mondo, alterna periodi
di traffici illeciti frenetici ad altri di vita familiare da pubblicita'.
Marks non assomiglia all'immagine che ci si puo' fare del narcotrafficante,
è istruito, educato, non ricorre mai alla violenza, potrebbe fare qualunque
cosa, ma sceglie consapevolmente il crimine, non considerandolo tale.
Infatti egli si rifiuta di trattare e rivendere droghe pesanti, si limita all'
hashish, non considerandola una droga.
Marks è molto simpatico, dalle pagine del suo libro traspare un' acume
notevole , un senso dell'umorismo molto sottile, pagina dopo pagina siamo incuriositi
nel vedere come riesce nelle sue imprese, cosa si inventa ogni volta per trasferire
da un paese all'altro tonnellate di droga, e come sia assolutamente tranquillo
nel farlo.
il sottobosco che lo circonda nei suoi traffici è veramente grottesco,
il denaro è il faro per chi collaborava con lui, ad affare concluso cambiavano
di volta in volta i personaggi, alcuni finivano in carcere, altri spendevano
soldi , altri smettevano.
Solo Marks andava avanti, non importava che avesse piu' denaro di quanto sarebbe
mai riuscito a spendere, c'era in lui il gusto della sfida, di farla franca
ancora una volta, e ancora una.
Questo libro non va letto per giustificare una condotta senza dubbio criminosa,
va letto perche' è un libro intelligente , divertente, e che ci fa vedere
senza equivoci il mondo del narcotraffico.
Non ci sono stereotipi, e la narrazione è avvicente e non conosce banalita'
o sensazionalismi.
Howard Marks " Mister Nice" Socrates Edizioni
Per Radio Citta' Fujiko Benedetta Baserga