Gioia - 8 febbraio 2000


UNA CONTROVERSA AVANGUARDIA
di Erica Arosio

C'è chi ha "la sfortuna di essere creativo in un momento storico disgraziato", scrive Oliviero Toscani nell'introduzione al bel libro che racconta la storia dei Wandervögel , movimento giovanile tedesco, a cavallo fra fine Ottocento e primi del Novecento: naturalisti, praticavano la vita nei boschi e il nudismo, esaltavano la danza, amavano la bellezza, rifiutavano la civiltà industriale e utilizzavano la macchina fotografica per immortalare e far conoscere il loro stile di vita. Vennero poi fagocitati dall'estetica nazista e considerati addirittura precursori. Il discorso è più complesso: la loro esperienza, riletta oggi, è quella di un'avanguardia con punti di contatto con altri movimenti, dall'ecologia radicale all'estetismo della moda.