UNA CONTROVERSA AVANGUARDIA
di Erica Arosio
C'è chi ha "la sfortuna di essere creativo
in un momento storico disgraziato", scrive Oliviero
Toscani nell'introduzione al bel libro che racconta
la storia dei Wandervögel , movimento giovanile
tedesco, a cavallo fra fine Ottocento e primi del
Novecento: naturalisti, praticavano la vita nei boschi
e il nudismo, esaltavano la danza, amavano la bellezza,
rifiutavano la civiltà industriale e utilizzavano
la macchina fotografica per immortalare e far conoscere
il loro stile di vita. Vennero poi fagocitati dall'estetica
nazista e considerati addirittura precursori. Il discorso
è più complesso: la loro esperienza,
riletta oggi, è quella di un'avanguardia con
punti di contatto con altri movimenti, dall'ecologia
radicale all'estetismo della moda.