WANDERVÖGEL: UNA GENERAZIONE PERDUTA
di Silverio Novelli
Un bel libro a prezzo accessibilissimo e dalla veste
grafica molto accurata, con ampio portfolio fotografico.
In realtà le foto sono il cuore del libro.
"Immagini di un movimento giovanile nella Germania
prenazista", dice il sottotitolo: si tratta delle
foto che Julius Gross - una sorta di fotografo ufficiale
dei Wandervögel - dal 1913 al 1933 dedicò
a quello strano e interessante movimento di arte e
di vagheggiamenti utopico-barbarici dei Wandervögel,
alla lettera 'uccelli migratori'. Nudisti, naturisti,
pagani, i W. organizzavano escursioni e raduni all'insegna
"della cultura del corpo libero" e del rifiuto
della civiltà industriale, in nome di un'erratica
spiritualità tribale che si declinò
all'inizio come ripercussione romantico-medieveggiante
del mito eichendorfiano, strutturandosi col passare
del tempo in una sempre più ambigua parata
di virtù atletico-organizzative. Dai disadorni
"nidi" (casette spoglie in cui si ritrovavano
i W. immersi nella natura) alle marce inquadrate delle
leghe con tanto di labari e gonfaloni. Sempre meno
randagi, sempre più disciplinati. Pre-nazisti,
a-nazisti, nella Vaterland nazista si scioglieranno.