(…) Young Adam , nei cinema il 10 ottobre,
è uno dei film più interessanti della
stagione e anche l'occasione per scoprire il romanzo
( Giovane Adamo , Edizioni Socrates) di un autore
misconosciuto e maledetto, lo scozzese Alexander Trocchi.
(…) McGregor [protagonista del film intervistato
da Panorama] è critico sul suo personaggio:
«Umanamente non mi interessa. È chiaro
che Trocchi sta scrivendo di se stesso. E non sorprende
sapere che fosse un eroinomane». L'attore, diventato
famoso come protagonista di Trainspotting , conosce
bene la materia. «Tutto il racconto in realtà
parla di dipendenza. Joe nel film non beve, non fuma,
non prende droghe, ma la sua vita non è dissimile
da quella di un drogato. Forse è il sesso la
sostanza che non può fare a meno di assumere.
Sta cercando un'esperienza che possa farlo cambiare,
fargli sentire un'emozione. Ma non può perché
in lui qualcosa si è perduto».
Qualche punto di contatto fra Trocchi e McGregor,
che presto vedremo in Big Fish di Tim Burton, c'è:
«L'autore esprime una grossa frustrazione riguardo
al codice morale della Scozia anni Cinquanta. Mentre
giravamo il film, i tabloid hanno fatto a pezzi un
poliziotto perché era gay. Ho pensato: non
è cambiato alcunché!».