Scritto nel 1954, considerato il capolavoro dell'autore
scozzese "maledetto" ed emarginato, diventato
un cult dopo la sua morte, il romanzo viene solo ora
tradotto in Italia. E tra qualche mese l'omonimo film
di David Mackenzie, con Tilda Swinton e Peter Mullan,
arriverà nelle sale. Un giallo esistenziale,
che ruota intorno a un triangolo erotico e carico
di cupa passione, paragonato a Lo Straniero di Camus.