Class - 8 ottobre 2003
Un Giovane Adamo tra le brume scozzesi

Mentre nelle sale cinematografiche esce “ Young Adam”, anche nelle librerie, per le Edizioni Socrates , approda la storia dello scrittore ‘ maledetto' Alexander Trocchi , con interviste inedite alla sua ultima compagna Sally Child , e al regista David Mackenzie .
William Burroughs lo definì “cosmonauta dello spazio interiore”. Effettivamente, Alexander Trocchi , scrittore simbolo della Beat Generation in Scozia, nel romanzo “Giovane Adamo” fa galleggiare il suo Joe nel vuoto della sua anima.
Questo giovane fallito, che nella Glasgow anni Cinquanta vive di piccoli lavori insieme ad una coppia di chiattaioli , racconta in prima persona del ritrovamento del cadavere di una donna tra le acque del fiume Clyde , e di come da quel momento abbia provato attrazione per la moglie del suo amico Leslie , e anche di come abbia ripreso a pensare alla sua ex Cathie .
Dai fatti passiamo presto alle considerazioni e ai tormenti morali: comprendiamo presto che è proprio la sua ex la donna del fiume e, nella forma di un monologo interiore noir, scopriamo il suo senso profondo di estraneità dalla realtà e di isolamento esistenziale.
C'è sempre una frattura tra l'uomo che ha agito e l'uomo che ha pensato all'azione, tra la fidanzata e la donna ripescata, tra il proprio corpo e l'immagine riflessa nello specchio. Quasi ci fosse un filtro ad attutire l'impatto delle cose, a distanziare ciò che Joe credeva di essere (uno scrittore) e quello che infine è, attraversando le sue (non) azioni: uno spostato, forse un omicida.
Nato a Glasgow nel 1925, Alexander Trocchi è prima coeditore a Parigi nel 1952 della rivista Merlin , dove pubblicano Beckett , Ionesco , Genet , Svevo e Neruda , e poi decide di scrivere opere pornografiche (come questo “Giovane Adamo”) forse per il desiderio di sfidare la morale comune. Quando, a metà anni Cinquanta, si trasferisce a New York, comincia a fare uso di eroina, vive come Joe su una chiatta, conosce Kerouac , Ginsberg e Corso, e scrive la sua autobiografia non dichiarata, “Il libro di Caino”, finendo per essere arrestato per spaccio e condannato per oscenità, mentre il mondo della controcultura lo difende. Dalla fine degli anni Sessanta gestisce una rivendita di libri a Londra e ripubblica i suoi lavori (tra i quali un “Giovane Adamo” edulcorato) sognandone versioni cinematografiche. Muore di polmonite postoperatoria nel 1984, ormai con la fama di maledetto (di F. G.)