La Vallée – 24 ottobre 2009

Sotto il monumentale ciliegio, con fiori bianchi copiosi come un morbido mantello di neve, si svolge la vita di Pedro, il gatto rosso dagli occhi umani, che tutto osserva (e - quasi - determina) e quella dei suoi simili: gatti paffuti e scheletrici, un cane con la barbetta caprina, un canarino, un piccione. Dietro le sgangherate finestre di via delle Acque Basse 8 si stagliano solo figure fuori ordinanza: un amletico camaleonte, la mole imponente della sua proprietaria nera e la mano scarna dell'uomo che cela la sua invalidità sotto un lenzuolo bianco; una spalla umana decorata da un piccione che vi sta appollaiato in pianta stabile; i capelli gialli che incorniciano la selva di piercing della giovane Ben, un'adolescente navigata e sola, che vive attraverso lo schermo dei suoi svariati computers poi ci sono i ristoratori cinesi, la coppia gay, le prostitute extracomunitarie. Insomma, un posticino denso di vita e di colore, dove ogni accadimento viene messo in comune in grandi cene allestite in cortile. Proprio in occasione di una di queste riunioni condominiali, si decide la sorte dello spregevole padrone di casa, piovuto come una meteora con pretese di ristrutturazione e stravolgimento dello stabile. Se l'inizio è decisamente curioso, con le spassose e dissacranti descrizioni di personaggi e situazioni, lo sviluppo del romanzo, intessuto di salace ironia e non privo di spunti poetici, porta ad una conclusione a sorpresa, aperta a mille emozioni. Una storia insolita, originale, ben scritta.