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Fuori
collana |
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Titolo: Electronic
Paintings
Autore: Wim Wenders
Traduzione: Maria
Serena Sapegno
Premessa: Wim Wenders
Saggio: Achille
Bonito Oliva
Collana:
Fuori
collana
Pagine: 132
Illustrazioni:
63 (10 in bianco e nero 53
a colori)
Formato: cm
25x30
Legatura:
Cartonata con plastificazione
opaca
Prezzo: 49,00€
Pubblicazione:
45a Biennale di Venezia (1993)
ISBN: 88-7202-001-8 |
L'autore |
Wim
Wenders è indubbiamente
il regista più famoso
del "nuovo cinema tedesco".
Venerato dai cinéphiles
(Nel corso del tempo -
Alice nelle città -
Lo stato delle cose),
dopo la lunga esperienza americana
(Paris, Texas) si
è imposto all'attenzione
del grande pubblico.
Wim
Wenders, per l'innovazione
del linguaggio cinematografico
e per la tensione morale che
anima i suoi personaggi, è
diventato uno dei Maestri
incontrastati del cinema contemporaneo
(Il cielo sopra Berlino
- Fino alla fine del mondo
- Buena Vista Social Club),
consacrato anche dai Festival
di tutto il mondo (Cannes,
Venezia, Berlino).
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| Il
libro |
Dopo
la grande attenzione suscitata
da Una volta, il
libro di Wim Wenders
fotografo e narratore, le
Edizioni Socrates fanno ora
conoscere il Wenders
pittore.
Ben 35 "electronic paintings"
(8 dei quali esposti con grande
successo alla Biennale di
Venezia) costituiscono la
parte centrale del volume
e rappresentano la più
ampia documentazione finora
esposta o pubblicata di questo
lavori del regista.
Paesaggi, volti, bambini,
città, apparizioni
affascinanti: risultato di
invenzione ed elaborazione
elettronica che Wenders ha
"dipinto" durante
la lavorazione del suo film
Fino alla fine del mondo.
L'occhio e la poesia del regista
tedesco si ritrovano in queste
straordinarie immagini "elettroniche"
dai colori vividi, esaltati
da una presentazione tipografica
di alto livello.
Completano il volume 27
acquerelli-disegni-collages-incisioni
che Wim Wenders ha realizzato
tra il 1963 e il 1980: non
solo una documentazione assolutamente
inedita del suo primo interesse
per la pittura, ma anche una
ulteriore chiave per penetrare
nel mondo di un autore poliedrico
e assolutamente fondamentale
per la comprensione della
contemporaneità. |
| Incipit |
Le
nostre immagini furono tutte
riportate su nastro ad alta
deifnizione quindi sottoposte
ad un procedimento digitale,
alcune di esse anche per oltre
un centinaio di generazioni
di effetti differenti. Sean
Naughton ed io sottoponemmo
queste immagini ad ogni possibile
manipolazione, utilizzando
paint-box, matte-box, correttori
cormatici ed ogni altro trucco
immaginabile. Partivamo da
un’idea: il cervello
nel sonno funziona in modo
misterioso, cacofonico, incontrollato
e autoregolato, per metà
profezia visionaria o poesia.
Così tentammo di liberare
allo stesso modo il mezzo
elettronci per scoprire cosa
avrebbero fatto tutti i milioni
di pixel di ciascuna immagine
una volta che fossero stati
messi in libertà, oppure
se si potessero controllare
nello stesso modo spontaneo
in cui un pittore può
usare i suoi pennelli o i
gessetti i colori.
Nel corso di questa avventura
arrivammo lentamente a capire
il meccanismo interno del
procedimento digitale e dopo
un certo periodo di frustrazione,
dopo insuccessi e delusioni,
finalmente lo schermo ad alta
definizione iniziò
a mostrarci immagini straordinarie:
in colori vivaci e con incredibile
brillantezza e definizione,
ecco apparire le stesse immagini
con cui avevamo iniziato,
ma esse avevano acquisito
una qualità del tutto
particolare e unica. […]
Eravamo orgogliosi di aver
prodotto un’opera pionieristica
e di a aver mostrato come
il video ad alta definizione
offra ampie possibilità
di espressione artistica che
possono certamente arricchire
il cinema e che potranno divenire
il linguaggio per immagini
del Duemila. […] |
| Le
foto |
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Approfondimenti |
La premessa
Wim Wenders, in
un breve testo introduttivo, descrive
la tecnica impiegata per i suoi
"electronic paintings"
e ne delinea il significato pionieristico.
Il saggio
Achille Bonito Oliva offre una lettura
critica di grande respiro del lavoro
di Wim Wenders.
Il critico e storico dell'arte sottolinea
magistralmente la coerenza di "uno
sguardo depurato da un forte senso
etico" che caratterizza i diversi
linguaggi espressivi usati da Wenders.
Le caratteristiche
tipografiche
Volume di grande formato, carte
pregiate, stampa di altissima qualità
a 6 colori per la massima fedeltà
riproduttiva fanno di questa pubblicazione
un'opera di indubbio valore editoriale
e artistico.
In breve
La più ricca e inedita documentazione
a livello internazionale del Wim
Wenders pittore. In un volume
prestigioso e di grande formato,
il regista tedesco presenta 35 "electronic
paintings" realizzati durante
la lavorazione del film fino alla
fine del mondo: paesaggi, volti,
bambini, città, apparizioni
affascinanti.
Una serie di
acquerelli, disegni, collages dello
stesso Wenders arricchiscono la
conoscenza del suo ormai mitico
"sguardo" e, col saggio
di grande respiro di Achille Bonito
Oliva, ci introducono al fascino
inconfondibile del suo cinema. |
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