Gioia - 16 luglio 2010

Non è un passatempo per signorine

La meta è un'illusione, quello che conta è il viaggio. Tradotto con parole più semplici: non conta vincere, ma superare i propri limiti. È la filosofia di Sébastien Foucan, inventore del Freerunning, decisamente in controtendenza in un mondo competitivo come il nostro, che considera perdenti anche i secondi classificati. Certo, non è una disciplina adatta a tutti, perché per praticare queste acrobazie servano spirito di sacrificio e un fisico massiccio, con addominali scolpiti. Perché ci si può fare molto, molto male. Ma con un po' di esercizio e una buona dose di incoscienza ci si può riuscire. Magari copiando le sue mosse, riprese dal video Jump, di Madonna o nel film 007, Casino Royale. O le posture che ammiriamo in Freerunning (Socrates), libro fotografico dedicato ai suoi salti.

Isabella Lechi