“Tutto libri” - La stampa 31.03.2001

Scoprire Verdi seguendo il punto di vista degli interpreti contemporanei: direttori, cantanti, registi. Far raccontare passioni, problemi, soluzioni a chi ha il compito di trasformare una partitura da pezzo di carta in opera viva. Leonetta Bentivoglio chiede ad ognuno dei suoi protagonisti di scegliere un’opera verdiana (il mio verdi, Edizioni Socrates, pp.179). Nascono dodici coppie, ben collaudate: Leo Narducci – Nabucco; Renato Bruson –Macbeth; Jonathan Miller –Rigoletto; Luca Ronconi- Trovatore; Liliana Cavani –Traviata; Luciano Pavarotti –Un ballo in maschera; Giuseppe Sinopoli – La forza del destino; Myung-Whun Chung – Don Carlo; Riccardo Chailly – Aida; Claudio Abbado – Simon Boccanegra; Peter Stein – Otello; Riccardo Muti – Falstaff.
Di ogni opera viene fornita una scheda storico- critica, Angelo Foletto sceglie una discografia ragionata; nella prefazione, Carlo Fontana, sovrintendente della Scala di fede wagneriana, racconta la sua conversione a Verdi. Il volume ha il pregio di storicizzare la cronaca, ragionando a freddo sulle tante scelte caldissime che ogni allestimento impone. Voce dopo voce, da “Nabucco” a “Falstaff”, è tutto Verdi che ci sfila davanti: le evoluzioni e le conquiste del suo talento, raccontate in modo documentato e vivace.