Paesi, parole

C’è una felice sintonia tra il titolo della collana e il libro che la inaugura, I Wandervögel (“Uccelli migratori”). Il nome della collana è una sollecitazione a “emigrare” verso altri orizzonti, per esplorare, abbandonandosi ai testi e alle immagini, paesi diversi, lontani nello spazio (Australia, Nigeria, Scozia, Giamaica…) o nel tempo (anni o secoli).
La parola “paese” evoca il senso positivo del confine che racchiude e definisce culture eterogenee, modalità diverse di pensare e di vivere. Questo confine può essere attraversato dalle parole, con cui le esperienze si confrontano e si arricchiscono a vicenda. Parole che diventano generi letterari (e la collana li accetta tutti senza limitazioni), alla ricerca del senso spesso nascosto delle cose della vita, espresso in modo attraente, originale, provocatorio.


MrNice

di Howard Marks

L'autobiografia del professore di Oxford divenuto uno dei massimi trafficanti di hashish

Ammazzarsi

di Iain Levison

Come recita il sottotitolo è un'autobiografia che racconta “le infinite fatiche di un precario americano”. Tra i moltissimi libri dedicati anche in Italia al filone, Levison (nato in Scozia, cresciuto negli Stati Uniti) ha decisamente un’America in più. Un'ironia e un sarcasmo a dir poco tagliente: “Niente moglie, niente utilitaria, niente giardino. Ho seguito le regole, ho aspettato, e sono al punto di partenza”. A 30 anni è stato tagliatore di pesce e preparatore di assaggi in un supermercato di New York, autotrasportatore di gasolio, imbianchino, pirata della tv via cavo abusiva, allestitore di mostre e scaricatore di granchi in Alaska. Il tutto tra mille disavventure alla Bukowski che rendono il libro un ritratto davvero spietato dell'attuale neocapitalismo.Rolling Stone - dicembre 2009

burattinai copertina

di Renesh Lakhan

Sunny, figlio di un afrikaner e di una zulu, alla morte del padre deve fare i conti con l’ingiustizia. Studia in una scuola inglese con Jennie, ed entrambi ambiscono al «potere della classe e della ricchezza» per cambiare un’esistenza di miseria e violenza nel Sudafrica degli anni ‘40 dove il governo emana le leggi sulla separazione razziale.Il Messaggero - 22 giugno 2009

Nient'altro che fantasmi

di Judith Hermann

Si tratta di un piccolo capolavoro della giovane scrittrice berlinese J. Hermann. Siamo di fronte a una prova di scrittura minimalista, esemplata da sette racconti, così intensi da essere stati ‘tradotti' già in un film di successo da Martin Gypkens.Il Messaggero

Una questione di tortura

di Alfred W. McCoy

Questa volta sul banco degli accusati non è qualche ridicola e feroce dittatura “da terzo mondo”, ma gli Usa. I casi del carcere di Abu Ghraib e di Guantánamo rivelano, secondo l’autore, che non è una faccenda di mele marce, ma di scelte politiche. Che, peraltro, vengono da lontano (la Cia, l’America Centrale...). E non è detto che le torture psicologiche facciano meno male di quelle fi siche. A questo libro si è ispirato il documentario Taxi to the Dark Side, Oscar 2008 per il miglior documentario Nigrizia

Come svoltare nella vita

di Angélica Gorodischer

Il sottotitolo è: Senza farsi ammazzare. Dunque è chiaro il senso della svolta: eliminare il problema fisicamente. C’è l’impiegata solitaria, testimone di una coppia che si ama e si odia fino all’omicidio finale. E c’è la galeotta, in galera per conto di un fidanzato. Anche lei “svolterà”. A modo suo, e con parecchio sangue, otto racconti, protagoniste otto donne, scritti con uno stile immediato e sorprendente. Nona interprete, la città, Rosario, scura e infernale come una Chicago anni Venti.Io Donna

Arenas

di Reinaldo Arenas

Questa sua incantevole raccolta di racconti appare in Italia a sei anni dall’uscita dell’autobiografico Prima che sia notte e in contemporanea all’uscita del film che ne ha tratto Julian Schnabel, con Javier Bardem. In parte autobiografiche sono anche le otto storie di Adiós a mamá, che in poco più di cento pagine raccontano il dolore del distacco.D la Repubblica delle donne

Tango

di M.A. Numminen

Nella gelata Finlandia dove si balla la jenkka e il jive, un ragazzo eccentrico decide di restare vergine fino a 36 anni, e intanto balla il tango. Ma nelle sale da ballo, inevitabilmente incontra le donne e alla fine si innamora. Delizioso romanzo di un musicista jazz, poeta, scrittore.L'Espresso - maggio 2006

Coro di funghi

di Hiromi Goto

Hiromi Goto, nata vicino a Tokyo e ben presto trapiantata in Canada con la famiglia, imbastisce una saga postmoderna tutta al femminile su tre generazioni di donne in una comunità rurale dell’Alberta, alle prese con la definizione e la ricerca continua della propria appartenenza. Tre tessere di quel grande «mosaico etnico» che è il Canada, tre diverse esperienze della migrazione.Il Manifesto

Suono200

di Ron Butlin

Irvine Welsh ha scritto: “Morris Magellan è dirigente in un’azienda scozzese che produce biscotti. Egli sembra incarnare la gretta immagine del successo in pieno stile anni Ottanta: un buon lavoro, una casa in un quartiere residenziale, una bella moglie, due figli, uno stile di vita conformista. In breve, esteriormente Morris sembra la perfetta incarnazione dei valori thatcheriani. Tuttavia, ha un grave problema: è un alcolizzato cronico”..ed io [Franco Cordelli] che sia un romanzo bello e vero non ho dubbi.
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