Neve e fango per dissetarmi

Neve e fango

a cura di Silvia Calamati

Sotiris Kanellopoulos è un soldato dell'Esercito democratico della Grecia (Dse), combatte sulle montagne contro l'Esercito nazionale del governo di Atene ma, soprattutto, contro le decisioni della conferenza di Yalta con le quali la Grecia è stata assegnata a tavolino all'Occidente.Le Monde Diplomatique

Diario di Sotiris Kanellopoulos, partigiano della Guerra civile greca (1° marzo - 17 maggio 1949)
A cura di: Silvia Calamati
Pagine: 208
Formato: cm 13 x 24
Legatura: Brossura
Pubblicazione: Novembre 2014
ISBN: 978-88-7202-067-8
Ebook: € 7,49
Prezzo: € 14,00

 

 

La curatrice
Silvia Calamati, si è laureata in Filosofia nel 1984 all’Università Ca’ Foscari di Venezia e ha continuato gli studi presso l’University College di Dublino. Esperta della questione nord-irlandese e collaboratrice di Rainews24, è autrice di Figlie di Erin (2001), Irlanda del Nord. Una colonia in Europa (2005), Le compagne di Bobby Sands. Le donne e la guerra in Irlanda del Nord (2011) e Qui Belfast. Storia contemporanea della guerra in Irlanda del Nord (2013). Ha tradotto Un giorno della mia vita, di Bobby Sands (1996), Guerra e liberazione in Irlanda. La chiesa del conflitto, di padre Joseph McVeigh (1998) ed è coautrice de Il diario di Bobby Sands. Storia di un ragazzo irlandese (2010, Premio Alessandro Tassoni 2011 e Premio Internazionale Città di Cassino 2013). A Belfast ha ricevuto il Premio Internazionale Tom Cox Award per il suo impegno di giornalista e scrittrice.

Il libro
La tragica Guerra civile greca (1946-1949), scoppiata all’indomani dell’occupazione italo-bulgaro-tedesca della Grecia, rivive nel diario di Sotiris Kanellopoulos, membro del DSE (Esercito Democratico della Grecia).
Riscoperte dalla giornalista Silvia Calamati, queste intense pagine ci riportano agli inizi del 1949, quando, nel corso della violentissima offensiva lanciata dall’Esercito Nazionale di Atene per annientare il DSE, Kanellopoulos è costretto in condizioni estreme a spostarsi di anfratto in anfratto sul massiccio del Taigeto, assieme ai membri della sua unità. Nel suo sofferto e doloroso diario, per due mesi e mezzo, raccoglie i suoi pensieri.
Il libro è completato da un’analisi del periodo 1936-1949 dell’inglese Richard Clogg, studioso di storia greca moderna e contemporanea. Il ruolo svolto dal DSE durante la Guerra civile è invece l’oggetto del saggio di Polymeris Voglis, del Dipartimento di Storia dell’Università della Tessaglia.
Arricchito dall’introduzione di Caterina Carpinato, Professore associato di Lingua e Letteratura Neogreca all’Università Ca’ Foscari di Venezia, questo libro permette al lettore di conoscere non solo le vicende storico-politiche che fecero della Grecia uno dei primi terreni di scontro della Guerra Fredda, ma anche il più ampio contesto internazionale del secondo dopoguerra, con i suoi pesanti e tragici riflessi sull’Europa di oggi.

 

…chiunque sia interessato alla storia della Grecia contemporanea.
Originario del Peloponneso e membro del Partito comunista greco, nel 1948, quando si è già costituito il “Governo Democratico Provvisorio”, Sotiris Kanellopoulos entra a far parte dell’Esercito Democratico della Grecia (DSE), che combatte sulle montagne contro l’Esercito Nazionale del Governo di Atene.
Agli inizi del 1949, quando le forze governative vengono inviate sul massiccio del Taigeto per annientare le unità del DSE, Kanellopoulos, assieme ai membri della sua unità, è costretto a spostarsi di anfratto in anfratto, per nascondersi.
Nonostante la fame, la sete, il freddo e la più totale incertezza riguardo al futuro, il 1° marzo 1949 comincia a scrivere il suo intenso e doloroso diario, in cui, per due mesi e mezzo, raccoglie i suoi pensieri, fino a pochi attimi prima della sua uccisione (17 maggio 1949).
In questo libro la presentazione storica del periodo che va dalla dittatura di Ioannis Metaxas fino alla fine della Guerra civile (1936-1949) è affidata all’inglese Richard Clogg, autore di Storia della Grecia moderna. Dalla caduta dell’impero bizantino a oggi (Bompiani, 1996) e considerato a livello internazionale uno dei più importanti studiosi di storia greca moderna e contemporanea.
L’analisi del ruolo svolto dall’Esercito Democratico della Grecia (DSE) nel corso della Guerra civile è invece l’oggetto del saggio di Polymeris Voglis, professore del Dipartimento di Storia, Archeologia e Antropologia Sociale dell’Università della Tessaglia, collaboratore degli “Archivi di Storia Sociale Contemporanea” (ASKI) di Atene e autore di numerose opere sulla storia contemporanea del suo Paese, tra cui La rivoluzione impossibile. Le dinamiche sociali della Guerra civile greca (2014).
Il libro è arricchito da rare foto di famiglia e da immagini che documentano la ricerca intrapresa da Nikos Kanellopoulos sul monte Kalathi, sul massiccio del Taigeto, alla ricerca del luogo in cui il padre fu ucciso.
In appendice ho incluso tre documenti storici riguardanti l’Esercito Democratico della Grecia: 1) il giuramento dei soldati e dei comandanti del DSE; 2) il testo integrale del “Piano Limnes”, il piano di azione militare del DSE, sottoscritto il 10 settembre 1947, che formalizzo la decisione, approvata dal Comitato Centrale del Partito comunista greco, di trasformare il DSE in “esercito regolare” (decisione che avrebbe segnato in modo irreversibile le sorti del DSE e della Guerra civile); 3) un articolo, tratto dal giornale Eleftheria del 18 ottobre 1949, in cui si da notizia dell’annuncio, trasmesso dal Governo Democratico Provvisorio tramite la sua radio di Bucarest, della cessazione temporanea delle “operazioni di guerra” da parte del DSE: un cessate il fuoco che si sarebbe rivelato poi definitivo, segnando così la fine del conflitto.
Come scrive Voglis nel suo saggio, “per decenni, in Grecia, la Guerra civile è stato un argomento tabù. Solo dopo la fine della dittatura dei Colonnelli e stato possibile cominciare, un po’ alla volta, ad aprire un dibattito su questa guerra e ad affrontare l’argomento come oggetto di analisi storica. E solo nel 1989 lo Stato greco ha promulgato una legge in cui è stato ufficialmente dato il nome di «Guerra civile» al conflitto combattuto tra il 1946 e il 1949, riconoscendo cosi, per la prima volta e solo quarant’anni dopo, l’esistenza storica sia di tale guerra sia dell’Esercito Democratico della Grecia”.
Mi auguro che questo libro possa rivelarsi un’interessante lettura per tutti coloro che intendano approfondire questa pagina di storia contemporanea, che consente di conoscere non solo le vicende politiche e sociali del popolo greco di quel periodo, ma anche il più ampio contesto internazionale del secondo dopoguerra, con i suoi pesanti e tragici riflessi sull’Europa di oggi.
Silvia Calamati

 

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