Folli i miei passi

Folli i miei passi

di Christian Bobin

Partendo dall'alchimia innocente e incondizionata fra un lupo e una bambina nata in una famiglia circense, il francese Christian Bobin ci regala un capolavoro di profondità narrativa e poetica, dove ogni pagina rivela quell'armonia assoluta propria della scrittura dei veri fuoriclasse.il Venerdì di Repubblica - 10 maggio 2013

Titolo originale: La folle allure (Gallimard 1995)
Traduzione: Maddalena Cavalleri
Pagine: 108
Formato: cm 13,3 x 20,5
Legatura: Brossura
Pubblicazione: Maggio 2013
in coedizione con AnimaMundi Edizioni
ISBN: 978-88-7202-058-6
Ebook: € 5,99
Prezzo: € 10,00

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bobin

L'autore
Christian Bobin è nato nel 1951 a Le Creusot, città della Francia centro-orientale. È molto conosciuto nel suo Paese per la sua scrittura intensa e poetica che riconduce colui che legge agli aspetti fondanti dell'esistenza. Con Une petite robe de fête (Mille candele danzanti) nel 1991, raggiunge il successo, restando tuttavia un autore discreto, che rifugge gli ambienti letterari, "innamorato del silenzio e delle rose".

Il libro
Il cuore di Folli i miei passi è un personaggio femminile. Bambina prima, donna più tardi. Una bambina che si innamora di un lupo, sfidando un tabù da fiaba.
Alla morte del lupo la bambina impara a fuggire. Si allontana furtiva dal circo in cui vive con suo padre e sua madre e diviene un'altra. La ritrovano sempre da qualche altra parte con altre persone e storie inventate. Crea nomi nuovi per ri-crearsi ogni volta.
La vita le propone un marito giovane quanto lei, uno o due mestieri e un amante, l'orco. Colui che le farà scoprire un altro amore, dopo il lupo. L'amore si chiama Bach, l'omone. (da monnalisa/Lankelot)
E scopre una verità fondamentale per lei: nessuno, mai nessuno la potrà costringere a fare quello che non vuole.

Incipit
Il mio primo amore ha i denti gialli. Entra negli occhi dei miei due anni, due anni e mezzo. Dalla pupilla dei miei occhi scivola nel mio cuore di bambina dove si costruisce la tana, il nido, il covo. Mentre vi parlo, c'è ancora. Nessuno ha saputo prendere il suo posto. Nessuno ha saputo scendere così lontano. Ho iniziato la mia carriera di innamorata a due anni con l'amante più fiero che ci fosse: coloro che sono arrivati dopo non sarebbero mai stati all'altezza, né mai avrebbero potuto esserlo. Il mio primo amore è un lupo. Un vero lupo con pelo, odore, denti giallo avorio, occhi giallo mimosa. Macchie di stelle gialle in una montagna di pelliccia nera.
I miei genitori escono dalla roulotte strillando; è notte. Una alla volta, le altre roulotte si illuminano, scendono tutti: il clown, la cavallerizza, il giocoliere, le donne, gli altri bambini, tutti in camicia da notte, in pigiama o mezzi nudi; mi chiamano, si accosciano sotto i camion per vedere se non mi sia nascosta lì per gioco e poi addormentata - è già accaduto diverse volte - si allontanano verso la piazza del paese, chiamano ancora, non chiamano più, urlano. Dalle case vicine, alcune finestre cominciano ad accendersi, la gente si arrabbia, protesta per il baccano, minaccia di chiamare la polizia. È mia zia che mi trova. Corre veloce dall'uno all'altro, impone la calma, fa cenno di seguirla in silenzio, nel silenzio più assoluto: il circo, ora al completo, si avvicina alla gabbia, la porta è socchiusa, io sono distesa sulla paglia resa d'oro dall'urina, gli occhi chiusi, la testolina dei miei due anni appoggiata al ventre del lupo. Dormo. Dormo di un sonno terso e beato.


Francesco e l'infinitamente piccolo (San Paolo 1994)
L'uomo che cammina (Qiqajon 1998)
Più viva che mai (San Paolo 1998)
Presenze (Perosini Editore 2000)
Resuscitare (Piero Gribaudi Editore 2003)
Distacco dal mondo (Servitium 2005)
La luce del mondo (Piero Gribaudi Editore 2006)
Consumazione - un temporale (Servitium 2006)
L'amore è proprio una piccola cosa... (Piero Gribaudi Editore 2007)
La parte mancante (Servitium/Città aperta edizioni 2007)
L'ottavo giorno (Servitium/Città aperta edizioni 2008)
Mille candele danzanti (Camelopardus Edizioni 2008)
L'altra faccia (Servitium 2010)
Elogio del nulla (Servitium 2010)
Autoritratto al radiatore (AnimaMundi Edizioni 2012)

Ascolta alcuni brani del libro letti da Laura De Luca su Radio Vaticana

by Laura De Luca