Paesi, parole

C’è una felice sintonia tra il titolo della collana e il libro che la inaugura, I Wandervögel (“Uccelli migratori”). Il nome della collana è una sollecitazione a “emigrare” verso altri orizzonti, per esplorare, abbandonandosi ai testi e alle immagini, paesi diversi, lontani nello spazio (Australia, Nigeria, Scozia, Giamaica…) o nel tempo (anni o secoli).
La parola “paese” evoca il senso positivo del confine che racchiude e definisce culture eterogenee, modalità diverse di pensare e di vivere. Questo confine può essere attraversato dalle parole, con cui le esperienze si confrontano e si arricchiscono a vicenda. Parole che diventano generi letterari (e la collana li accetta tutti senza limitazioni), alla ricerca del senso spesso nascosto delle cose della vita, espresso in modo attraente, originale, provocatorio.


Tasmania Blues

di Helen Hodgman

Ciò che rende Tasmania Blues una gioia per il lettore è l’energia e il colore della scrittura, dialoghi meticolosi... una meravigliosa sintesi di parole.The Times
Un memorabile romanzo: sensuale, strano e pungente come un riccio di mare. Nicholas Shakespeare

Neve e fango

a cura di Silvia Calamati

Sotiris Kanellopoulos è un soldato dell'Esercito democratico della Grecia (Dse), combatte sulle montagne contro l'Esercito nazionale del governo di Atene ma, soprattutto, contro le decisioni della conferenza di Yalta con le quali la Grecia è stata assegnata a tavolino all'Occidente.Le Monde Diplomatique

ParadossoControllore

di Gonzalo Hidalgo Bayal

Una notte d’inverno un viaggiatore - la citazione calviniana è doverosa - arriva in una stazione ferroviaria e lascia il suo vagone per prendersi un caffè. Ma perde il treno, si mette alla ricerca di un controllore e non riesce a ripartire, bloccato in un non luogo in cui si intersecano destini e scelte. Un romanzo che sembra un quadro di Escher con didascalie di Kafka, scritto da una delle voci più metafisiche della letteratura spagnola.Marie Claire - aprile 2014

Vivi

di Roland Rugero

La storia di Nyamuragi (il muto) è quella di un qui pro quo, di un tragico malinteso, in cui la folla guidata dal solo odio porta un innocente al rogo, metafora di un paese, il Burundi, come nel vicino Ruanda, in cui innocenza, colpevolezza e giustizia hanno perso ogni significato per colpa di un passato recente traumatico. Quella del giovane autore burundese Roland Rugero (classe 1986) è una narrazione scorrevole, intensa, immersa nell’oralità tradizionale di cui è difficile fare a meno ma totalmente orientata verso un futuro che invece di praticare la pena di morte dovrà solo applicare la pena di vivere.LE MONDE diplomatique

La straniera

di Magdalena Felixa

C’è una ragazza senza nome (o molti), che ama i taxi, le sigarette, il buio perché riluce di tutti i colori. È straniera, clandestina, ma cosmopolita, parla sette lingue, non ha fissa dimora né lavoro stabile. Vive a casa di amici, in stanze d’albergo. Fa la lap dance, cataloga opere d’arte, suona il piano. Questo romanzo è un tuffo in una Berlino che sembra vivere dopo il calar del sole, è il percorso di una donna apparentemente perduta in cui la fuga è l’unica strada percorribile.Rolling Stone

Folli i miei passi

di Christian Bobin

Partendo dall'alchimia innocente e incondizionata fra un lupo e una bambina nata in una famiglia circense, il francese Christian Bobin ci regala un capolavoro di profondità narrativa e poetica, dove ogni pagina rivela quell'armonia assoluta propria della scrittura dei veri fuoriclasse.il Venerdì di Repubblica - 10 maggio 2013

Sette modi di ammazzare un gatto

di Matías Néspolo

Un gatto viene appeso a testa in giù, sgozzato e squartato come carne da macello. È la scena con cui si apre il primo romanzo dell’argentino Matías Néspolo (classe 1975). I protagonisti del quartiere sono due ragazzi di strada. Per il primo farsi valere significa ottenere il rispetto dei malavitosi. Per il secondo, invece, diventano decisivi l’incontro con una ragazza e la lettura di Moby Dick.Il Venerdì di Repubblica

Miss Mary Juana

di Peter-Paul Zahl

Quando due mondi diversi - Germania e Giamaica - si incontrano, ne può scaturire un conflitto di civiltà, oppure un romanzo come questo. Lo scrittore tedesco Zahl partorisce l'eccentrico detective Aubrey Fraser che sull'isola ci sta alla grande. Passa il tempo a fumare ganja e ascoltare Bob Marley, maledicendo capitale e Regina d'Inghilterra. Ma un delitto... Un noir "reggae" e molto no global.XL Repubblica

Alice

di Judith Hermann

Hermann descrive come la scomparsa di una persona cara trasformi il nostro universo personale. Senza lacrime, però: la scrittura è gioiosa, carnale, ingegnosa. La maga Alice ci invita a gioire del paese dei vivi.Elle

Foresta

di Ken Saro-Wiwa

Hanno ammazzato Ken Saro-Wiwa, uno scrittore, non un politico, non un guerrigliero, perché le sue parole mettono paura, sono pericolose e una multinazionale e un paese hanno paura di uno scrittore. Ken usava un’arma potente della letteratura africana, i racconti, che sapeva fondamentali nella vita di un africano perché i racconti possono salvare la sua terraRoberto Saviano a Chetempochefa
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