La marcatura della regina

La marcatura della regina

di Giovanni Di Giamberardino

A partire da un misterioso omicidio si snodano 24 narrazioni, una storia per ogni ora della giornata.

Pagine: 194
Formato: cm 12 x 16
Legatura: Brossura
Prezzo: € 9,00
Pubblicazione: luglio 2012
ISBN: 978-88-7202-044-9
Ebook: € 4,49
Prezzo: € 9,00

 

FINALISTA PREMIO "JOHN FANTE"
MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA PREMIO "HERMANN GEIGER"

L'autore
Giovanni Di Giamberardino è nato nel 1984 a Roma. Ha pubblicato online e su carta diversi racconti e poesie. È autore di soggetti per fiction televisive ed è tra i curatori di www.serialmente.com.

Il libro
Una donna morta in un cassonetto: sgozzata, completamente nuda, marcata; siamo in una traversa di via Nomentana, a Roma, davanti all'ambasciata afghana.
A partire da questa macchia si snodano le 24 narrazioni de La marcatura della regina. Una storia per ogni ora della giornata: uno spazzino e un tassista, una cameriera e una giornalista, un prete e una prostituta, un immigrato e una bambina. Normali, banali esistenze, ombre anonime tra la folla. Unica dorsale l'evolversi del caso d'omicidio: tutti i protagonisti infatti risultano in qualche modo collegati alle indagini, come se condividessero una storia comune di cui però non riescono a partecipare appieno.
Sono comparse l'uno nella vita dell'altro, intrappolati assieme nelle celle che di giorno in giorno si trovano a costruire. Come tante piccole api.
Giovanni Di Giamberardino, con il suo romanzo d'esordio, ci fa entrare negli alveari umani per mezzo di una scrittura paziente, rigorosa, e al tempo stesso potente nella sua acuminata carica emotiva.
Finalista al Premio Calvino nel 2009 con il titolo Aristeo e le api, La marcatura della regina è stato definito dalla giuria "una odierna sociologia della solitudine".

Incipit
Ricominciare. Tutto inizia da dove finisce e via all'indietro. L'era dell'oro è passata. Tornerà e mi troverà qui. Al limitare del sonno. Al limitare della coscienza.
Mi punge. Lo sento. Mi punge. L'ho presa. Tiro su e il sangue è una scintilla. Lo sento. Mi accendo. Poi spingo. Mi punge di più. Mi lacera. Mi penetra. Nelle vene. Mi irrora. Mi infiamma. E non mi serve più. Ora non mi serve più. Sono libera. Lo sono. Io sono.
Il cucchiaio è ancora caldo. Annerito. Qualche goccia di limone. Limone come sulle ostriche. Limone come sulle ostriche in un ristorante di classe. Sono una signora. Sono una regina. L'ago risucchia la dose. Il laccio emostatico preme appena sopra il gomito. Lo vuole. Cazzo se lo vuole. Adesso vanno a sigarette, si aspira dal filtro, come al cesso o con il caffè dopo pranzo. Fanculo. Rigurgito borghese. Fanculo voi e le vostre maschere. Io lo voglio dentro di me, lo voglio ficcato a fondo a invadere ogni fibra della mia pelle. Lo voglio. Cazzo se lo voglio. Dicono che la gioia è nell'attesa. È la più grossa stronzata che abbia mai sentito.

 

 

Sulla scia della regina #1 - Fontana delle api

 

 

Sulla scia della regina #2 - Via Nomentana

 

 

Sulla scia della regina #3 - San Lorenzo

 

 

Booktrailer

 

 

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